Stagione 2009/10

Eccoci al debutto di una nuova stagione per i nostri Sabbri. Questa volta dichiaratamente “fuori circuito” per avere il tempo di riorganizzare le fila dopo il burrascoso esordio in serie C dell’anno passato. L’annata chiusa con due buone vittoria in casa, contro gli amici di Stella Rossa e Isana Rugby, lasciano in bocca un buon sapore a chi si appresta ad affrontare una stagione di rattoppamenti. Impegnate dunque la squadra Seniores, in un calendario amichevoli, ma anche dando man forte all’Ambrosiana Rugby [ex NRDC per intenderci] lanciata nel campionato di serie C, ed una agguerritissima Under 14, che va per il suo primo campionato ufficiale dopo i buoni risultati dello scorso anno. Auto-augurandoci un ottima stagione quindo ecco di seguito gli orari degli allenamenti, per chi si fosse scordato di venire al campo e per chi volesse invece iniziare con noi.

Seniores

MARTEDI’ ore 20.15

VENERDI’ ore 19,45

Under 14

MARTEDI’ ore 16,30

GIOVEDI’ ore 16,30

Campo Sportivo Comunale di Taino – Via Valle del Sole

Sabres Rugby Club 2009

Il Sabres Club con gli amici di Solbiate dopo il test contro la Stella Rossa. 29 Marzo 2009.

Il Sabres Club con gli amici di Solbiate dopo il test contro la Stella Rossa. 29 Marzo 2009.

Il Sass si fa perdonare il fango

Secondo test match largamente soddisfacente per i Sabres, coadiuvati dagli amici dell’NRDC, di nuovo in casa sul campo del Sass di via Lombardia. Questa volta è il ritorno della tradizione contro quella Stella Rossa che ci ha regalato prima un pareggio sofferto, poi una sonora lezione, quindi una vittoria, bissata in questa occasione. Sono i Sabres, infatti, ad aggiudicarsi il trofeo “Sasso di Sasso 2009″ in una partita benedetta dal fango. Parte subito agguerrito il match sia da una parte che dall’altra della linea di metà campo, e per i primi venti minuti si rimane sulla stabilità, con un alto numero di errori voluti più dalle condizioni atmosferiche e dalla foga che dalla bravura dei giocatori. Con i primi cambi si inizia a sentire il peso della mischia sestese, è infatti Pergoli [Terza Linea] a firmare la prima meta dopo un funambolico di Mastroianni che lo porta a ridosso della linea di marcatura. Nei successivi minuti di gioco i milanesi si spingono a pochissimi centimetri dal pareggio, forrtunatamente senza riuscire a concretizzare e riaprendo il gioco per la seconda meta rosso-bianco-nera firmata dall’imponente ala Solbiatese … . Poche le occasioni di giocare alla mano, per cui è la volta della mischia, appoggia in meta Silvestri ma il pacchetto vede l’importante presenza di Papa, Pergoli e Zuffada. A pochi minuti dalla fine è la volta di segnare per i ragazzi della Stella, con una bella meta alla mano, che però non può che accorciare le distanze prima del fischio finale. Un ottimo ritorno in campo per i nostri ed una decisiva e fruttuosa collaborazione con i ragazzi di Solbiate dunque per dei Sabbri che sembrano finalmente richiamare pubblico e giocatori nelle loro performance casereccie.

Sabres impolverati convincono

I Sabbri tornano al Sass di sesto calende per la prima di due test consecutivi, quello contro l’ NRDC Rugby della base NATO di Solbiate Arno. Chi era tra le cinquanta persone del pubblico ha potuto assistere ad un assetto dei nostri combattivo e motivato, che hanno portato a dominare per tutta la partita, comunque molto equilibrata e corretta. La prima meta arriva immediatamente ed è Mastroianni, in posizione di primo centro, a firmarla con una bellissima sgroppata servita a dovere dal giovanissimo mediano d’apertura Biagini che tocca un pallone d’oro al suo esordio con i Sabres. Dopo poco è l’occasione di Aramis Amantini, che purtroppo si ferma per un in avanti a poci metri dalla linea di meta. La partita prosegue con ritmi serrati e senza mete per 30 minuti, quando un guizzo di Zuffada, aperto a Todeschini che resta in piedi per un soffio e ricicla a D’Antona ci riportano in meta, purtroppo annullata per uno strano vantaggio da mischia per palla non tallonata, 10 metri indietro [!!]. Prima degli ultimi minuti le occasioni sono ancora tre, due nelle mani di Aladino Amantini, che finisce sempre ad un passo dalla meta, ed una nelle mani del capitano Silvestri che serve due delle sue consuete ed aggraziate veroniche prima di andare a terra a qualche centimetro dalla linea. Un errore di distrazione manda in meta i ragazzi di Solbiate proprio allo scadere del tempo regolamentare, lasciando un po’ di amaro in bocca a tutti, ma tanta soddisfazione per il brillante ritorno. Ed ora si pensa alla Stella Rossa che verrà a trovarci per il consueto Trofeo Sasso di Sasso la prossima domenica 29 Marzo.

Il Sabres riparte da Tradate

Come prologo alla cronaca di una bella partita dei nostri Sabbri contro la squadra cadetta di Tradate, sono doverose alcune spiegazioni. Voci e maldicenze vogliono che il club si sia sciolto, a seguito della sofferta decisione di ritirare la squadra seniores dal campionato di serie c, voci e maldicenze molto lontane da quella che è la realtà. L’abbandono del campionato è stata una decisione sofferta, ma non presa su due piedi, purtroppo la mancanza di sponsor ed alcune defezioni importanti, per problemi personali o fisici, ci hanno precluso l’opportunità di concludere la stagione come avremmo voluto. Le prime settimane di gennaio sono state burrascose, ma non letali per il Sabres Rugby Club, che ha dovuto ricostruire la propria storia a ripartire da un calendario amichevoli. Gli allenamenti della squadra seniores però sono sempre proseguiti con costanza e dedizione dello zoccolo duro e volenteroso che non ha voluto abbandonare il club nel momento di maggiore difficoltà, e così continuano ad oggi in lenta ma costante risalita. Ben più rosea invece la situazione dei MINISabres under 13, che sempre più entusiasti assicurano la continuazione della nostra bellissima realtà. Ripeto, quindi, il club non si è sciolto ma prosegue con un calendario amichevoli, iniziato domenica 1 Marzo a Tradate e che ha tutta l’intenzione di infittirsi fino al consueto appuntamento di fine giugno a Lucerna.

La prtita di domenica 1 Marzo, che ha visto i Sabres affrontare la squadra cadetta del Tradate, è stata piacevole e rincuorante, non solo perchè ben equilibrata e combattuta, ma anche perchè ha dato modo ai Sabres di dimostrare di non essersi mai persi d’animo. Un ottima partecipazione ha assicurato la possibilità di schierare la squadra “pura” che con rinnovato ottimismo è ripartita a ritmo di carica. Ottima la mischia, battagliera e pronta, qualche indecisione sul gioco a campo aperto e difficoltà nel possesso sulle ruck, ma nel complesso un ottima prestazione che ci ha visti capitolare di soli 7 punti, dopo un primo tempo equilibratissimo e senza mete. Aladino Amantini migliore in campo, ha incarnato lo spirito del club, la combattività e la costanza che da sempre hanno rempito il cuore dei Sabres. Ottima l’ospitalità degli amici di Tradate.

Il Sabres apre al Rosa

Con le novità in vista per l’anno 2009, c’è anche la volontà di creare una realtà femminile, settore in forte crescita all’interno del rugby italiano ed intenazionale. Invitiamo per tanto tutte le interessate, nate tra il 1970 e il 1991 a contattarci, in previsione del primo allenamento Sabato 10 Gennaio 2009.

Vi aspettiamo numerose e senza timori!

Milano vale una meta

A piccoli passi, nulla è impossibile. Quella giocata al Crespi di Milano è una partita che merita senz’altro una cronaca e un po’ di delusione. E’ una partita in cui i nostri Sabbri hanno messo il cuore, ma dalla quale si poteva chiedere un po’ di più. Inizia tutto con la strenua difesa a ridosso della nostra linea, dieci minuti a denti scoperti da cui usciamo con un calcio in touche che ci da un secondo di respiro. Purtroppo qualche difficoltà e un paio di errori complicano le cose e dopo circa un quarto d’ora eccoci in passivo di cinque, ma come abbiamo già avuto modo di appurare, tra le file dei Sabres non ci si perde d’animo, ed ecco che si va all’assalto dei 22 avversari e si guadagna una punizione da posizione difficle, ma non impossibile. Purtroppo la tensione pesa sui piedi del solitamente impeccabile Vietti che la spedisce di lato quel tanto che basta a non accorciare la distanza. Ricomincia l’offensiva milanese che porta un altra meta, in seguito ad un altro errore evitabile. Il passivo però non è ancora irrecuperabile e i Sabbri ritornano a spingere violando nuovamente i 22 avversari e portandosi questa volta sui 5. La bella carica di Bucelloni e ottima gestione di D’Antona ci mandano dritti sulla linea, dove Pergoli prima e Silvestri poi architettano la giustra strategia per andarsi a prendere finalmente la prima meta assoluta in un campionato federale. Bella soddisfazione, per me accentuata dal fatto che si tratta di una meta di mischia. La partita continua tra alti e bassi, ottimi i placcaggi della linea trequarti e del solito onnipresente Todeschini, e ottimo lavoro del estremo “rivelazione” Berrini, peccato per l’infortunio alla spalla che lo ha costretto a lasciare il campo a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Un po’ troppe mete contro risvegliano “Tha Monstaa” Vietti che si inventa una sgroppata lasciando fermi due avversari, up and under che lo catapulta in area di meta, ma è più veloce l’estremo milanese che annulla. Passano altri minuti di confusione per i Sabres prima di ritornare sulla meta avversaria, per ben 15 minuti, con D’Antona che incorna due volte la difesa, senza mai riuscire ad appoggiare. Anche se finiamo in passivo, i progressi si continuano a vedere, finalmente siamo riusciti a creare azioni offensive veramente pericolose e per questo non possiamo che essere soddisfatti. Una forte dose di sfortuna ci ha fatto mancare qualche occasione, ma certo chi c’era ce l’ha messa tutta. Ora si pensa già alla neve di Sondrio, con rinnovata speranza.

Da Sondalo a Cesano, ma quanto [è] dura la salita!

Continua l’avventura dei Sabbri seniores in serie C. Prima a Sondalo, dove infortuni e scarsa disponibilità costringono ad una trasferta in appena 15 giocatori, che porta ad una sconfitta bruciante, non tanto per il risultato che come si è detto conta poco per un club alle primissime armi, specialmente contro una squadra ben oliata, quanto per lo spirito con cui si è affrontata la partita. Pochi e male assortiti i Sabbri in valtellina, con la paura di infortunarsi senza poter contare su un cambio. I primi sessanta minuti sono all’insegna del non-placcaggio e dello sconforto morale, scarse o assenti le possibilità di realizzare. Qualcosa si risveglia negli ultimi venti minuti, dopo le innumerevoli mete avversarie, la mischia comincia a fare il suo dovere fino a guadagnare una calcio di punizione centrato da Vietti che porta a casa i tre punti della staffa. Nel torpore generale c’è però da segnalare l’umo-partita Todeschini, dappertutto e in fretta senza esitare mai. A mitigare il clima di sconforto sono gli amici della valtellina con la loro ospitalità.

Un’altra musica a Cesano, anche se sempre in forte svantaggio. Ben più nutrito il gruppo dei Sabres, che entra in campo con rinnovata sicurezza, riesce a contenere la furia dei padroni di casa per i primi trenta minuti [buon record, credetemi]. Da rimarcare il gioco della mischia, presente, attiva e forte, che dimostra i grandi passi avanti fatti da questo settore nel nostro piccolo club. Un calo stilistico si registra nel secondo tempo, forse anche per la stanchezza, ma in genere si può parlare dei famosi progressi partita per partita. Unica pecca : giallo a Silvestri. Piano, in salita, ma con costanza si possono ottenere i risultati sperati.

MINI RUGBY

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DOPO AVER DEBUTTATO ALLA XXI FIERA DEL LIBRO DI TORINO ARRIVA IN LIBRERIA

 

MINI RUGBY chi, cosa, dove, quando, perché

 

 

LA PRIMA GUIDA AL RUGBY PER BAMBINI

 

Un ottimo regalo di Natale per chi non sa o per chi vuole saperne di più.

 

CON LA PREFAZIONE DEL NUMERO 1 DELLA NAZIONALE ANDREA LO CICERO.

 

PATROCINATO DAL C.O.N.I., F.I.R., L.I.R.E., A.I.R E F.S.R.

 

Che cosa è, e dove si fa il Mini Rugby? Sono le domande, in continuo aumento, di genitori in cerca di informazioni su questa alternativa attività sportiva per i propri figli che a tutt’oggi in Italia annovera tra i suoi iscritti oltre 30.000 bambini e bambine. Ma mentre l’attuale ribalta mediatica sul gioco della palla ovale, grazie anche ai recenti incontri internazionali, sovraccarica di impegni gli organi di settore, l’informazione sul Mini Rugby è rimasta un po’ in ombra, nonostante la sua fiorente attività sia già stata riconosciuta come evento dai Media nazionali. Tra tante nuove pubblicazioni sul Rugby, mancava un testo dedicato esclusivamente al settore junior. Questo libro, dal titolo ‘Mini Rugby chi, cosa, dove, quando, perché’, ricco di fotografie fornite dalle società annoverate e edito dalla Società Stampa Sportiva e scritto da Paolo Piersanti, giornalista professionista e padre del piccolo Nikos oggi decenne al suo quarto anno di Mini Rugby, colma in modo quanto più esaustivo questa lacuna, offrendo, tra l’altro, la guida ragionata delle società in Italia, Repubblica di San Marino inclusa, attrezzate per l’allenamento dei bambini. Annoverate per regione e suddivise a loro volta in ordine alfabetico di provincia, le associazioni sono complete di indirizzi, recapiti telefonici, nomi dei responsabili e coordinate web. Le valenze pedagogiche di questo antico gioco emergono da ogni pagina, dalla stessa prefazione del campione italiano Andrea Lo Cicero alle interviste ad atleti e atlete; dagli interventi dell’attuale presidente della Fir (Federazione Italiana Rugby) Giancarlo Dondi e del presidente della Lire (Lega Italiana Rugby d’Eccellenza) Sandro Manzoni alle dichiarazioni dei presidenti dei comitati regionali di Rugby di tutt’Italia; dall’intervento del dott. Di Paolo del Coni (Medicina e scienza dello sport) all’intervento del responsabile del Centro Studi e Formazione Allenatori della Fir, prof. Francesco Ascione.

Il volume offre anche un divertente articolo di Oscar Cosulich, tra i più accreditati esperti italiani di cartoons, che spiega perché il gioco del Rugby ha da sempre avuto nei fumetti (non solo in Italia) una vita marginale ed estemporanea. In chiusura ‘Il Rugby a misura di bambino’, il regolamento federale con le opportune modifiche per i piccoli atleti. Questo libro per capire cosa e perché entusiasma i tanti bambini italiani iscritti nelle società sportive di Mini Rugby sparse in tutta la nostra penisola, ma anche, e soprattutto, per suggerire a tanti genitori una buona occasione. “Un libro che vuole essere anche una risposta a tutte le ‘vittime’ del solito equivoco ‘Rugby = Football americano’ –sottolinea l’autore- che inorridiscono o quantomeno restano basite, talvolta ostentando una forzata meraviglia, pensando al piccolino in armatura e paraspalle prendere botte da orbi”.

“Ho pensato – spiega Piersanti – ben conoscendo le mille curiosità, le domande e le indomite apprensioni da genitore, di realizzare un testo di informazione a tutto tondo della magnifica opportunità offerta dal Mini Rugby, realizzando una sorta di guida quanto più esaustiva del gioco della palla ovale per i bambini e le bambine. Per informare chi non sa. Ma anche per svelare a chi ha già avuto la fortuna di aver pensato al Mini Rugby i motivi, i valori e i presupposti del prezioso contributo alla crescita dei nostri figli del lavoro degli allenatori.”

 

Il commento del Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, all’avvenuta pubblicazione del libro:

 

…del libro Mini Rugby di Paolo Piersanti, ho apprezzato moltissimo la capacità di proporsi come punto di riferimento per tutti gli appassionati di questo splendido sport e come testo destinato a tutti gli istituti scolastici.

Ho avuto occasione di sfogliare la ricercatissima opera di Piersanti e gli faccio i miei più fervidi complimenti per l’impegno e la dedizione profusi nella realizzazione.

Con l’occasione invio a Piersanti il più sincero ‘in bocca al lupo’ per un’iniziativa editoriale vicina ai principi sportivi che animano l’attività del nostro Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

 

Giovanni Petrucci

 

I DATI DEL LIBRO:

 

Titolo: Mini Rugby, chi, cosa, dove, quando, perché

Autore: Paolo Piersanti – tel. 333 2843774 – ppiersanti@gmail.com

pp: 223, ill.

ISBN: 978-88-8313-108-0

prezzo: Euro 22,00

Editore: Società Stampa Sportiva – segreteria@stampasportiva.com

Caratteristiche: brossura, illustrato a colori

Ecco le Sciabole! Tradate colpisce e noi incassiamo da eroi, senza affondare…

Sembra retorica definire buona una partita persa con un distacco importante come quello subito oggi a Tradate, ma per chi come me l’ha vista da bordo campo posso assicurarvi che non lo è. Da una parte c’era una squadra con una storia ventennale che ha giocato come ci si aspetta da un club ben oliato come quello dei muccaleoni, dall’altra c’è un club che non ha ancora compiuto il suo primo anno di vita, che è passato negli ultimi tempi in mezzo a vari travagli emotivi [campo, infortuni, cartellini, giocatori scomparsi] che schierava una formazione di “nuove leve” [senza scherzi, molti erano alla seconda o terza partita] che forse non pensava più di poter essere tagliente. Quello che abbiamo visto sono stati dei Sabbri con il cuore delle prime partite, ma che in più hanno imparato a giocare in maniera ordinata e corale. Quindici uomini [venti con i rincalzi] che contano ognuno sul compagno a fianco a lui nella linea, proprio come dovrebbe essere il rugby. Una partita in cui davvero il risultato non conta niente, perchè scontato, ma che tutti [proprio tutti] pensavano sarebbe stata un monza-bis ed invece si è rivelata un grandissimo passo verso l’affermazione. Capitan Vietti finalmente di nuovo in campo, anche se ancora un po dolorante per via della caviglia, regge ottanta minuti e riesce anche ad inventare un paio di begli avanzamenti al piede. Barbieri invasato al secondo centro non manca un placcaggio. Il terza centro esordiente Todeschini schiva, pulisce, placca, incorna e salta come se lo facesse da tutta la vita. Mattia Di Marco alza la testa e sgroppa per venti metri verso la meta avversaria, si ferma ai cinque dove Silvestri prima e subito dopo Bucelloni incornano la difesa [ottima a dire le verità] del Tradate, senza però riuscire a coronare per un pugno di centimetri. E poi c’è il migliore in campo : Beatrice, mediano d’apertura che inventa il gioco semplice e pulito che permette di espugnare i 22 avversari diverese volte ed assediarli per venticinque minuti consecutivi [sembra poco ma per noi è davvero molto]. Piccolo infortunio per Jacopo D’Antona, costretto a lasciare il campo alla fine del primo tempo per un colpo di frusta in seguito ad un placcaggio un po sopra la cinta, niente da rimproverare però al rincalzo Aramis Amantini, che conduce benissimo per tutto il resto della partita. Mischia presente, trequarti ben posizionati e sicuramente incisivi specialmente in difesa. Davvero una bella partita nel complesso, peccato essere stato a bordo campo. Continuiamo così ragazzi!