Scherzare con i Leones…

Sabbri didattici nella giornata di ieri al leggendario campo di Giubiano. Leggendario per il Rugby Varese che ha voluto farci l’onore dell’invito al consueto torneo seven, all’interno della consuetissima Festa del Rugby, torneo che vedeva schierate ben cinque formazioni varesine [Hic Sunt Leones, Veiculo Longo, Nineteeners, Under 17 e Old] e tre “outsiders” della provincia [Unni, LIUC e noi]. E’ proprio contro una delle squadre casalinghe che apriamo la nostra competizione, i Veiculo Longo, un gruppo misto di giocatori varesini nostrani, che ci impartiscono la prima lezione di rugby seven, infliggendoci 5 mete, mitigate però dal bel gioco di Jacopo D’Antona, qui in posizione di mediano d’apertura, che riesce a togliersi la soddisfazione della prima meta ufficiale proprio contro una delle squadre ospitanti. La seconda formazione incontrata è stata forse il professore meno magnanimo, si tratta infatti dei Nineteeners [vinicitrice del torneo], ragazzi del Varese U19, atleticamente preparatissimi e rugbysticamente precisi e puliti anche se a tratti un po troppo competitivi, comunque capaci di fornirci una lezione da nove mete a zero. Da menzionare però l’apertura di partita travolgente dei Sabres in grado di spingere i varesini a ridosso della propria meta, purtroppo senza riuscire a coronare il lavoro ben architettato dal novello mediano di mischia Turano. E’ come sempre l’ultima partita che ci vede entrare in gioco, eccoci infatti a fronteggiare la squadra della LIUC di Castellanza, buoni amici e vicini. La partita si apre a loro favore con tre mete un po troppo brucianti, ma Jacopo D’Antona accorcia subito il distacco marcando la sua seconda meta personale; è poi Leto “uomodallocchiodighiaccio” Colombo a lasciare fermo un difensore sulla metà campo e ad involarsi con un calcetto a scavalcare più che degno verso la seconda marcatura, colorita dal suo savoir-faire; morde infine il freno un buonissimo “Duccio” Mora che segna la meta del pareggio. Non c’è rosa senza spine però, complice una svista arbitrale che riduce il secondo tempo a soli cinque minuti e la prontezza dei nostri avversari, ci ritroviamo sotto di una meta a due minuti dalla fine a fare correre il cronometro senza riuscire a recuperare. Una partita comunque molto equilibrata e corretta, e giocata al meglio dai nostri Sabbri, visto il buon numero di mete realizzate. La giornata si corona poi con abbondanti salamelle, birra e musica dal vivo, il che basta a mitigare l’amarezza.

Coach Dai Berry si definisce soddisfatto degli indubbi progressi fatti nel corso degli ultimi mesi.

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